
Finalmente oggi ho potuto riavere la mia biancheriaaa!!
Infatti 7 giorni fa mi era stato tolto il permesso di indossarla.
Insieme all'ordine di non mangiare dolci.
Posso sembrare privazioni insulse, eppure per me sono significative.
Detesto non portare le mutandine.
Sentire il mio sesso senza protezione, senza quella "custodia" che lo separa da tutto il resto mi fa sentire incredibilmente nuda. Nuda anche quando ho i jeans spessi addosso.
Le brave bimbe portano le mutandine, e sentire le pieghe morbide delle mie labbra nascoste sfregare sui tessuti del mio abbigliamento mi fa ricordare di non essere nè una bimba, nè brava.. e non mi piace.
Ho sempre pensato che sentire la presenza del mio sesso non mi piace. Mi fa sentire grande, e questo mi piace ancora meno. Io voglio essere piccola per sempre.
Inoltre andare a fare la spesa, una passeggiata, una cena fuori, e sapere di non avere la biancheria mi fa sentire in imbarazzo. E l'imbarazzo, mi porta ad eccitarmi. Ho sempre l'impressione che la gente sappia che non ho le mutandine e il reggiseno. Finisco per bagnarmi in continuazione... e bagnarsi in giro senza mutandine... è ancora + imbarazzante... insomma.. IL SOLITO CIRCOLO VIZIOSO...VIZIOSO!!!
Questa è stata una settimana davvero complicata. Avevo parecchie cose da scontare che si sono tramutate in una punizione piuttosto inflessibile, e in 7 giorni di castigo permanente.
Appena sono arrivata a casa di L. , già mi aspettata la prima sorpresa :( , ovvero, mi ha mandato a letto senza cena.
E' una cosa terribilissima, perchè andare a dormire alle 8 è noioso, e stare sola nel lettone, quando senti il tuo uomo che in un'altra parte della casa continua a fare la sua vita, l'ho trovato umiliante.
E' stata la prima, e spero ultima, volta.
In tv non c'era ancora il tg, che già mi è venuta una crisi di pianto. Sono tornata in sala da pranzo allora, e aprire la porta mi ha provocato il batticuore perchè mi sembrava di disubbidire ad un ordine ricevuto.
L. mi ha preso nelle sue braccia, mi ha consolato accoccolata su di lui, ma poi mi ha rispedito a letto.
La mattina quando mi sono svegliata morivo dalla fame e L. mi ha chiesto di preparargli il caffè. Siccome non mi pareva tirasse una bella aria, gliel'ho preparato, e gli ho preparato tutta la colazione.
Per me non ho preso nulla, preferendo aspettare che L. mi desse indicazione... ma non mi ha offerto neppure un mezzo biscottino.
In + se ne è uscito con la frase :"Ora riassetta la cucina per favore".
Mi è sembrato davvero troppo e gli ho detto"Guarda che non sono la tua serva, puoi farlo da solo!" é_é
A quel punto L. mi ha preso per un braccio , e mi ha portato in soggiorno dicendomi che evidentemente era giunto il momento di punirmi visto che avevo anche a stomaco vuoto un comportamento indisponente (io??? XD ).
Veramente per me non era giunto il momento... vabbhe, dettagli , immagino! :-)
La cosa che mi stupisce e mi stupirà sempre, è la quantità di tempo che un dom dedica alla sua sub.
Il soggiorno aveva un aspetto decisamente insolito. Si era trasformato in un vero e proprio percorso punitivo. Doveva aver passato un bel po' di tempo a pensare come sistemarlo.
Francamente vedere tanti strumenti sparsi qui e là per la stanza, invece che portare a preoccuparmi per il mio culetto, mi ha fatto cadere preda di un'onda di piacere che si è infranta quasi completamente tra le mie gambe. Questo mi ha avvantaggiato perchè i primi colpi sono stati + facili da reggere, inebriata dalla libido come ero. L'aria seriosa della stanza e di L. mi provocavano brividi di piacere lungo la pelle.
L. mi ha fatto mettere le mani su una sedia dove era appoggiato un paddle di legno, e con quello ha fatto scoppiare 50 colpi sul mio pigiama.
Alla fine mi ha fatto alzare, e mi ha detto che per la stanza c'erano altri 7 strumenti che avebbero impattato sul mio fondoschiena altrettante volte, in modo da risolvere la questione delle mie malefatte una volta per tutte. (una luuuunga, lunga serie che cazzate, in effetti!)
Dopo il paddle di legno, mi a fatto scivolare i pantaloni, e mi ha fatto assaggiare il paddle di legno e la spazzola, per un totale di 100 colpi. Solitamente non frigno facilmente ma l'idea di avere ancora + della metà degli strumenti da passare mi ha fatto venire voglia di piangere, soprattutto perchè L. continuava a dirmi che stanco di dover sommare i miei sbagli :-( .. e comunque il calore iniziava decisamente a farsi sentire!
Dopo la spazzola ho perso definitivamente le mutandine. Mi sono state sfilate, con la promessa che non le avrei riviste molto presto. :-(
L. ha detto che potevo considerarmi in punizione per tutta la settimana, e che in qualsiasi momento avesse voluto correggermi, non voleva impicci tra le sue mani e la pelle del mio culetto. SOBH!
Mentre mi spiegava quest'ultima complicazione, mi ha fatto appoggiare il bacino al bracciolo del divano, dove c'era il cucchiaio di legno. Stare appoggiata al bracciolo mi imbarazza da morire. Mi sento esposta, e pur avendo dietro semplicemente il mio ragazzo, sento sempre il mio senso del pudore ribellarsi.
In compenso ho potuto dargli ascolto, visto che pochi secondi dopo non ho fatto altro che saltellare ad ogni colpo. Più volte gli ho pregato di rallentare, ma con il suo corpo si è appoggiato a me e al mio braccio in modo da non potermi + proteggere e colpire liberamente le mie natiche.
La somministrazione dello strap e della cintura sono state una passeggiata di salute rispetto al resto... forse perchè ormai era totalmente anestetizzata!! :-D
Il problema non si è posto neppure di fronte al battipanni. Mi ha fatto appoggiare le mani al muro e tirare fuori ben bene il mio povero culetto rosso cupo.
Prima di darmi il primo colpo però ci ha passato su la mano. Ho provato a girarmi, lo intravedevo tra gli occhi invasi dai lacrimoni. Ho sempre l'impressione che il volto di L. sia diverso quando gioca. Non è propriamente lui che entra nella parte del punitore, è come avere a che fare con un altro L.
Alla fine, mi ha portato al centro della stanza, e ha fatto fischiare il cane dell'aria.
Mi ha ordinato di prendere le caviglie e di non muovervi. Ho sentito la canna sul mio sedere ustionato muoversi lentamente, calibrare gli spazi e senza muovermi gli ho detto piangendo"Basta, ti pregoooo". Sinceramente 50 colpi di cane, non li avrei mai retti. Psicologicamente ma anche fisicamente.
Ha fatto partire un colpo.
Poi ha appoggiato il cane sul divano.
Mi ha preso e mi ha fatto inginocchiare per terra, sempre lì in mezzo al soggiorno. Si è piegato su di me, e mi ha sussurrato all'orecchio moltissime cose. Su di lui, su di me, su i miei comportamenti.
Una in particolare mi ha fatto scoppiare a piangere, e mi ha lasciato così, nella stanza da sola.
Mi sentivo completamente svuotata. Svuotata e stanca, e nuova, e più pura di prima.
Quando mi sono stufata della solitudine mi sono alzata per andare in cucina, e L. mi ha abbracciato, ha affondato le mie mani nelle mie natiche dolenti e le nostre lingue hanno iniziato a cercarsi.
PS.: Sì, non mi sono seduta per un casino di tempo!