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19/10/10

6 mesi dopo...

Sono passati 6 mesi da quando mi sono trasferita a Londra, e non trovo quasi mai un attimo per sedermi (non è come pensate, eheheh) a scrivere per il mio blog come quando ero in Italia.
Certamente avere avuto anche un notebook dall'inizio avrebbe aiutato, ma ogni mese mettevo da parte soldi per comprarlo, che finivano invece in spese impreviste! (e aggiungo indispensabili, prima che pensiate che sia una spendacciona!)

Le cose sono molto cambiate.
Appena arrivata con L. ho dormito dai suoi zii quasi più di un mese ed è stato molto divertente.
Aspettavamo e pregavamo sempre che andassero fuori per poter fare qualche sessione.
Niente come l'aria inglese migliora la voglia di sculacciate, eheh!

Mi sono messa subito a cercare una casa, giravo come una trottola, e mi è servito molto a conoscere la città.

Ad un certo punto ero molto disperata perchè la maggior parte delle case, sembravano stalle con la muffa, e ho scoperto che per il londinese medio avere delle crepe in casa è assolutamente normale. Anzi, sono un vezzo, per cui ti fanno pagare anche di più. :)

Poi finalmente, come per magia la signora dell'agenzia - che sembrava una mistress tra l'altro-
ci ha trovato una casa vicino alla studio di L. e lontana dalla mia scuola, ma se non ci fosserro stati 40 scioperi dei mezzi questo inverno non ci sarebbe quasi stato nessun problema per me! :)
Uno degli scioperi è coinciso poi con la prima nevicata.
Ho fatto tutta la strada a piedi per tornare, ero un pezzo di ghiaccio quando sono ritornata a casa, e L. si è arrabbiato, dicendo che avrei dovuto chiamarlo invece.

Lì, ho capito che forse la DD fa schifo.
Non fa per me. Quando vivi una relazione a distanza è molto eccitante, e la puoi dosare, se convivi con il tuo Dom e hai l'acqua ghiacciata nelle scarpe, meno!

Alla fine, L. ha detto che invece la DD è la soluzione sempre :" E' molto sciocco camminare sotto la neve tanto a lungo rischiando di ammalarsi. Non sai prenderti cura di te stessa ti punisco per questo. Se non ti va bene, vedila così, una sculacciata, ti scalderà comunque!".

Alla fine abbiamo scelto di fare il tea.



16/11/09

MALEDETTO FACCIALIBRO!!! :-)

"Perchè mi sfidi continuamente?"

L. era dietro le mie spalle. Mi accarezzava la testa, i capelli. Io ero seduta ad inzuppare una pila di tre biscotti saiwa nel latte e cacao, quando sentendo la sua voce un brivido mi passa per la schiena: " Ma chi cazzo ti sfida Lu????". Domando perplessa.

L. mi tira per il braccio e mi ritrovo in piedi davanti a lui mentre, "BLOBH", i biscotti affondano nel mio latte.

In realtà so a cosa si riferisce. Si è infastidito perchè su FB per scherzo ho chiesto di essere adottata.. e ovviamente -PER SCHERZO- molti amici hanno risposto alla mia richiesta affermativamente.

Mi ha abbracciata all'improvviso.

Quando mi abbraccia così, avviluppandomi tra le sue braccia, schiacciando la mia faccia nel suo petto, mi sento così piccola. Non è una cosa solo psicologica, lui è molto più grande di me, molto più alto.

Sparisco nelle sue braccia, mi fa sentire protetta da quell'abbraccio affettuoso, e al contempo
totalmente in sua balia.

Si è chinato su di me e mi ha sussurrato all'orecchio:"Ora risolviamo questa faccenda che vuoi farti adottare da altri."
Mi ha staccato dal suo abbraccio caldo e mi ha detto di mettermi faccia al muro.

Stare faccia al muro in verità mi piace un casino perchè posso sentire il mio cuore galopparmi fino in gola, e le tempie che pulsano sangue all'impazzata.

Mi sono messa faccia al muro, con le mani sulla testa, come al solito.
Ma lui ha detto:" Butta giù pantaloni e mutandine, e braccia dietro la schiena".

Quando sono andata a sbottonare i jeans le mani mi tremavano.
Quante centinaia di volte lo avrò fatto?
Eppure mi emoziono sempre.
Lui lo sa, conosce le vie preferenziali che mi portano all'eccitazione, e le imbocca sicuro.

Ho abbassato quel che basta per scoprire le natiche.

Poi attesa.

Sento che si sfila la cintura che ha addosso.
Il mio cuore batte qualche colpo di meno, e mi sento soffocare dall'eccitazione.
Il suo silenzio mi inebria come il suono del cuoio che scivola tra i passanti dei suoi pantaloni.

Si avvicina di nuovo a me, al mio orecchio , mi parla con voce bassa :" Vuoi farti adottare da altri?".
Ho un nodo in gola, sono inchiodata con lo sguarda al muro.
Mi ripete la domanda, e io gli dico "No. Era uno scherzo".

Fa scivolare le sue mani lungo i miei fianchi, abbassa ancora un po' i miei vestiti. Mi sta appiccicato, me lo sento addosso, sento il suo respiro.
Fa scivolare le sue mani sotto la mia maglia e mi stringe i seni. Forte. E sobbalzo.
"Di chi sono questi seni Fiore?" mi chiede.
Io non rispondo.
Le sue mani sono di nuovo sopra i miei fianchi " E questo culo di chi è Fiore?".


In fine, cerca il mio sesso, infila infinite volte le sue dita dentro di me :" E questa Fiore, di chi è?".

E' stato tutto così lento, che credo di essere stata faccia al muro per 20 anni, a farmi palpeggiare, a sentire la sua voce bassa.

E poi, tutto è cambiato, in modo precipitoso mi afferrà e mi porta in camera da letto. Mi sbatte a faccia in giù, e mi sistema le gambe giù dal letto.

Un serie di cinghiate mi colpisce il culo senza troppi complimenti. Inizio a sgambettare, le mie gambe non stanno ferme un secondo, L. mi colpisce come se volesse imprimere su di me il segno del suo passaggio.

Poi si ferma.

"Fiore di chi sei?"

Vorrei dire che sono sua, totalmente SUA, che ogni cosa che mi appartiene è sua, ovviamente, chiaramente, senza ogni dubbio SUA, non solo il mio corpo, ma soprattutto la mia mente, che è sempre piena di lui. Ma non dico nulla, qualcosa mi blocca... forse il fatto che è solo uno scherzo, forse il fatto che mi offende il fatto che non lo sappia benissimo... e così vinco un altro giro di cinghiate. Di strisce rosse e dolorose.

E poi, si riferma. Mi sfiora la pelle, sento le sue dita leggere su di me.

"Voglio sentirlo Fiore".
E fa scioccare un colpo più leggere degli altri.
E mi si sblocca tutto.
"SONO TUA!" gli dico.
Mi arriva un altro colpo, e mi chiede di ripeterglielo. Parecchie , parecchie volte.

Poi vedo precipitare la sua cintura sul letto, le sue dita sono di nuovo sulla mia pelle, fino ad afferrarmi per i capelli. Mi costringe a seguirlo tirandomi i capelli. Scendo dal letto, per ritrovarmi di fronte al suo sesso, inginocchiata.

Si riavvicina a me chinandosi al mio orecchio :" Non voglio un bocchino dei tuoi, voglio scoparci con la tua bocca. Hai capito?".
Io annuisco. Mi affonda nella bocca, entrando e uscendo a suo piacimento, bloccando la mia testa con la mano a cui ha attorcigliato i miei capelli, e ad ogni strattone la cute mi duole.
Non riesco neppure a stargli dietro, non riesco a respirare regolarmente, non riesco a fare nulla, nel trans in cui sono immersa, finchè non si stacca da me e io da lui.

Mi aiuta a rialzarmi, e mi bacia, mi bacia le labbra che sento irritate, che sento hanno il suo sapore, e mi bacia tutto il volto, mentre le sue mani sono di nuovo al mio sesso. Mi sembra di esplodere, mi pare di stare sul filo dell'orgasmo da troppo tempo. O lo raggiungo, o le perdo per sempre.

L. mi rimette a pancia in giù sul letto, le sue mani dentro di me riemergono bagnate, me le striscia addosso, so già cosa vuole fare.
Mi prende dietro senza complimenti, mi sento urlare, mi sento ansimare, mi sento godere, sento il mio culo rovente sulla sua pancia fresca, mi sento maledettamente sua.


Ps: Ho dovuto buttare
il latte con i biscotti
per colpa tua L.!

04/07/09

IV Giorno

Lo sentivo muoversi in lontananza, ma immersa nel mondo ovattato del mio sonno non percepivo cosa stesse facendo.
La notte precedente abbiamo fatto l'amore in modo furioso, avevo voglia di insinuarmi in tutti gli angoli della sua pelle, la mia lingua lo eplorava ovunque, e sono stata deliziosamente sculacciata. Stavo, per cui, riposando di gusto.

Dopo poco ho sentito che qualcuno mi portava via il lenzuolo: "E' l'ora di alzarsi".
Mi sono tirata su con gli occhi ancora semichiusi e lui si è seduto vicino a me" Avanti, sulle mie ginocchia" ha detto.
Mi sono svegliata di colpo, improvvisamente il mio sesso pulsava e il mio cuore batteva all'impazzata.
Sapevo che prima o poi sarei stata punita, ma non mi aspettavo un'improvvisata tale!(leggi: alle 7 della mattina)

Ho tardato un po', mi dovevo sentire pronta. Avevo l'impressione che non mi sarei alzata molto presto da lì!

Così gli ho porto la mano e lui mi ha accompagnato dolcemente sulle sue ginocchia.
Mi ha sistemato un po', ed è stato in silenzio.
Non mi piace quando sta zitto, ma quando parla mi fa venire le fitte allo stomaco:
-"Vuoi dirmi come mai ti trovi qui?"
Odio quando devo rispondere, mi vergogno troppo.
Siccome non parlavo mi ha detto" Cominciamo male!" e mi ha abbassata i pantaloncini del pigiama.
Io ho continuato a nascondermi nel mio silenzio.

"Siccome vedo che sei in difficoltà, comincio io a dirti perchè ti trovi in questa posizione."
Io mi sentivo fremere come una foglia mentre continuava a sgridarmi:" Sei qui, perchè anche se io ti do un'ora per andare a dormire, te ne freghi e fai delle ore assurde. Hai sempre le fasi di dormi-veglia sballate, ma continui a fare di testa tua, e poi ti lamenti in continuazione di essere stanca.
Sei qui perchè fai sempre come ti pare e piace, e non chiedi il permesso per fare le cose, come invece abbiamo stabilito tu debba fare!!
Sei qui perchè quando concordiamo una regola cerchi sempre il modo per aggirarla solo per il gusto di provocarmi, e quindi è giusto che ora ne paghi le conseguenze.
- LUNGA PAUSA-
Sei d'accordo??"

Non ho potuto dire altro che :"Mi dispiace..." e " però io non ti voglio far incavolare di proposito!"
E' difficile trovare le parole giuste quando sei sulle ginocchia di qualcuno, tutto sembra fuori posto.
Giustamente Lui mi ha risposto che interpretava il mio gesto di iscrivermi al Forum del Collegio (che parla di spanking, medical, ecc ecc), e su FaceBook (come Fiore di Pepe contattando spankofili), dicendoglielo solo dopo averlo fatto, come un gesto di disubbidienza.

E forse è vero.
Forse lo faccio per attirare la sua attenzione inconsciamente, ma di certo non l'ho fatto per farlo arrabbiare!!!

Comunque oramai il tempo delle ramanzine era finito.
"Sei pronta?"
Ho pigolato "sì".
Mi ha sculacciato a lungo sulle mutandine, e già dopo pochi secondi mi sentivo le natiche in fiamme. Erano sculacciate forti, profonde e ravvicinate.

Quando ho sentito che infilava le dita nell'elastico delle mie mutantine, sono corsa a fermarlo. E' più forte di me.
Lui ha tolto le mani e mi ha detto con tono cupo:"E' questo il posto dove devono stare le tue mani quando ti punisco?"
Queste parole hanno avuto un potere magnetico e le ho tolte subito.
Mi ha tirato giù le gambe dal letto e le ha intrappolate tra le sue. Ho ricevuto la battuta più severa degli ultimi mesi, senza neppure la consolazione di avere le mie mutandine a proteggermi.

Dopo altri infiniti minuti si è fermato.
Mi ha massaggiato velocemente alcuni punti. Sentivo le sue mani su di me che agivano con perizia, ma senza nessun sentimento, e poi mi ha detto di andare nell'angolino e mettermi faccia al muro.

Sinceramente quando sono corsa nell'angolo era assolutamente cosciente che non era finita lì, ma che era solo un modo per darmi il tempo di riprendermi.

Dopo un po' si è avvicinato. Mi ha preso per il braccio e mi ha portato alla portrona. Mi ha fatto inginocchiare e abbracciare lo schienale. Dal suo borsone è comparso un paddle di legno. Quel paddle lo conosco bene anche se l'ha usato raramente, e posso dire che brucia come il demonio!!
Ho dovuto contare 50 colpi.
Sono stati forti, e lenti. Mi ha dato la possibilità di respirare tra l'uno e l'altro.
Alla fine mi ha messo una mano sul culo, sentivo che la mia pelle emanava calore.

Mi ha detto di appoggiarmi sul letto, e io per fargli capire che ero ben disposta verso la sua punizione sono corsa ad appoggiare il busto sul materasso.

"Prendi il cuscino, e affondaci la faccia - mi ha detto - non intendo sentirti gridare ancora!"
"Non è che urli per divertimento, mi stai facendo male brutto stronzo!"
Questo non gliel'ho detto, ma l'ho pensato, e sicuramente sarà apparso con una scritta al Neon sulla mia fronte!
Comunque ho eseguito.
Con la sua cinghia ha battuto e ribattuto sul mio povero sederino una miriade di volte.
Io urlavo nel cuscino, poi ad un certo punto, mi sono ritrovata in piedi.
L'ho guardato negl' occhi. Avevo gli occhi spalancati, e gli ho buttato le braccia al collo.
"Basta ti prego, mi dispiace tantoooooo!!" Devo avergli detto qualcosa del genere, e lui mi ha detto di rimettermi in ginocchio sulla poltrona.
Mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, per un secondo ho creduto che volesse usare di nuovo il paddle, e lui deve averlo capito, e mi ha subito rassicurato: " voglio che stia un po' lì in castigo, vai!".

Lui mi ha lasciato sola, e così ho dato uno sguardo alle mie natiche di nascosto, credevo di trovarle violaverdiblu, invece erano solo intensissimamente rosse (per ora, domani sicuramente saranno policrome!).

Sono stata lì poco. E' tornato, con una pezza bagnata. Mi ha fatto stendere di nuovo sulle sue ginocchia e mi ha rinfrescato la pelle.

Abbiamo parlato un po' dopo, e siamo andati in cucina, dove c'era la colazione pronta e il mio quarto regalino ad aspettarmi.

Prima di aprirlo però mi ha detto che come castigo ulteriore dovrò scrivere per dopodomani la frase: "Non devo usare il mio corpo per corromperti, perchè già ti appartiene " per 200 volte.

Questo perchè ieri su FB ho scritto che avrei provato a fare sesso selvaggio per distrarlo dalla punizione che mi spettava e per farlo stancare tanto da non fargli più riuscire ad alzare il braccio.
Credo che dopo aver scritto quella lunghiiiiiissima frase duecento volte sarò io che non riuscirò più ad alzare il braccio!!

03/07/09

III giorno

Siamo già al terzo giorno, il tempo sta volando.

Oggi è stata una giornata divertente.
Siamo stati in spiaggia, la temperatura era bella, e io mi sono messa a fare i miei castelli di sabbia più lontana di ieri rispetto al lettino del mio amore.
Ieri continuavo a tirargli la sabbia addosso, e ho quasi rischiato di farmi sculacciare in mezza a tutto lo stabilimento!

Ogni tanto per scherzo gli tiravo un po' di sabbia, solo per attirare la sua attenzione, visto che era immerso nella lettura del suo libro da ore, e mi ha detto di smetterla.
Io ho continuato finchè non mi ha tirato su con forza e non mi ha assestato due sculaccioni fortissimi.
Mi sono paralizzata, e mi ha detto: "Ne vuoi altri? "
Io devo essere diventata rossa come un peperone e gli ho detto:" No, per favore!"
E lui sempre severo" A me sembra di sì invece, visto che è la terza volta che ti dico di smettere." e poi con voce abbastanza alta mi ha detto anche :" A casa facciamo i conti!!"
Credo non abbia sentito nessuno però volevo sprofondare dalla vergogna.
Sono tornata a fare il mio castello e lui a leggere il libro.

Oggi in spiaggia ho evitato ogni scherzo, ma mi sono divertita tantissimo. Abbiamo giocato con il mio pallone nell'acqua alta, e mi ha fatto sentire piena di energia.

Nel pomeriggio poi, quando siamo tornati a casa mi ha riempito la vasca, e mi ha fatto il bagnetto, e mi ha lavato i capelli.
Mi piace tanto quando mi lava i capelli, mi rilassa tantissimo, mi fa sentire una piccola bimba protetta.

Io faccio sempre il bagno con Duffy, la mia paperella di gomma.
L'abbiamo ricevuta in regalo ad una festa una volta, e da allora mi ha detto che Duffy è sotto la mia protezione, e devo averne cura.
Tutte le volte che stiamo un po' insieme la porto, a volte facciamo il bagno tutte e tre insieme come una strana famiglia! :D

01/07/09

Oggi pomeriggio il mio Amore è venuto a trovarmi con il treno. Passeremo 4 giorni nella casa che era di mia nonna, in mezzo alla campagna, e a due passi dal mare. Io amo stare sdragliata sull'erba, mentre lui adora il mare, sarà tutto meraviglioso. Sono andata a prenderlo in stazione e mi ha abbracciato fortissimo. Mi piace quando mi stritola tutta, e mi avvolge, è davvero dolcissimo, ma appena siamo tornati alla macchina e ho aperto il portabagagli ha già iniziato a borbottare:

-"Possibile che devi portarti 3 valige di vestiti anche stando a 5 km da casa tua?"
-"Non sono tutti vestiti!! Ho pochi vestiti, sono le scarpe che prendono spazio!!" gli ho reso noto
-"Porti sempre trenta scarpe e ti metti sempre quelle da tennis alla fine" mi ha detto
-"Questa volta le userò tutte invece!!!!!" gli ho risposto già mezza incavolata perchè deve sempre contarmi i pezzi che ho in valigia. (GRRRRR, questo mi manda fuori dai gangheri)
-"Stai pur certa che le useremo tutte le tue scarpe! Quelle estive sono perfette per il tuo culetto!" mi ha ririsposto. :-(

ODIOOO prenderle con le ciabatte e le scarpe estive. Sono tutte di cuio o plastica, e bruciano da morire! E poi mi fa sentire davvero piccola quando mi tira sulle ginocchia, mi toglie una scarpa e inizia a darmele. La ciabatta non è per niente uno strumento nobile, e credo che questo gusto "casalingo", rustico, e anche un po' degradante, dia sensazioni più vergognose di altri strumenti. Ma mi consolo, per fortuna ho solo il 36, se avessi il 40 sarei ancora più nei guai! :D

Gli ho fatto la linguaccia, e siamo andati a prenderci un gelato in spiaggia prima di andare ad aprire casa.