Lo sentivo muoversi in lontananza, ma immersa nel mondo ovattato del mio sonno non percepivo cosa stesse facendo.
La notte precedente abbiamo fatto l'amore in modo furioso, avevo voglia di insinuarmi in tutti gli angoli della sua pelle, la mia lingua lo eplorava ovunque, e sono stata deliziosamente sculacciata. Stavo, per cui, riposando di gusto.
Dopo poco ho sentito che qualcuno mi portava via il lenzuolo: "E' l'ora di alzarsi".
Mi sono tirata su con gli occhi ancora semichiusi e lui si è seduto vicino a me" Avanti, sulle mie ginocchia" ha detto.
Mi sono svegliata di colpo, improvvisamente il mio sesso pulsava e il mio cuore batteva all'impazzata.
Sapevo che prima o poi sarei stata punita, ma non mi aspettavo un'improvvisata tale!(leggi: alle 7 della mattina)
Ho tardato un po', mi dovevo sentire pronta. Avevo l'impressione che non mi sarei alzata molto presto da lì!
Così gli ho porto la mano e lui mi ha accompagnato dolcemente sulle sue ginocchia.
Mi ha sistemato un po', ed è stato in silenzio.
Non mi piace quando sta zitto, ma quando parla mi fa venire le fitte allo stomaco:
-"Vuoi dirmi come mai ti trovi qui?"
Odio quando devo rispondere, mi vergogno troppo.
Siccome non parlavo mi ha detto" Cominciamo male!" e mi ha abbassata i pantaloncini del pigiama.
Io ho continuato a nascondermi nel mio silenzio.
"Siccome vedo che sei in difficoltà, comincio io a dirti perchè ti trovi in questa posizione."
Io mi sentivo fremere come una foglia mentre continuava a sgridarmi:" Sei qui, perchè anche se io ti do un'ora per andare a dormire, te ne freghi e fai delle ore assurde. Hai sempre le fasi di dormi-veglia sballate, ma continui a fare di testa tua, e poi ti lamenti in continuazione di essere stanca.
Sei qui perchè fai sempre come ti pare e piace, e non chiedi il permesso per fare le cose, come invece abbiamo stabilito tu debba fare!!
Sei qui perchè quando concordiamo una regola cerchi sempre il modo per aggirarla solo per il gusto di provocarmi, e quindi è giusto che ora ne paghi le conseguenze.
- LUNGA PAUSA-
Sei d'accordo??"
Non ho potuto dire altro che :"Mi dispiace..." e " però io non ti voglio far incavolare di proposito!"
E' difficile trovare le parole giuste quando sei sulle ginocchia di qualcuno, tutto sembra fuori posto.
Giustamente Lui mi ha risposto che interpretava il mio gesto di iscrivermi al Forum del Collegio (che parla di spanking, medical, ecc ecc), e su FaceBook (come Fiore di Pepe contattando spankofili), dicendoglielo solo dopo averlo fatto, come un gesto di disubbidienza.
E forse è vero.
Forse lo faccio per attirare la sua attenzione inconsciamente, ma di certo non l'ho fatto per farlo arrabbiare!!!
Comunque oramai il tempo delle ramanzine era finito.
"Sei pronta?"
Ho pigolato "sì".
Mi ha sculacciato a lungo sulle mutandine, e già dopo pochi secondi mi sentivo le natiche in fiamme. Erano sculacciate forti, profonde e ravvicinate.
Quando ho sentito che infilava le dita nell'elastico delle mie mutantine, sono corsa a fermarlo. E' più forte di me.
Lui ha tolto le mani e mi ha detto con tono cupo:"E' questo il posto dove devono stare le tue mani quando ti punisco?"
Queste parole hanno avuto un potere magnetico e le ho tolte subito.
Mi ha tirato giù le gambe dal letto e le ha intrappolate tra le sue. Ho ricevuto la battuta più severa degli ultimi mesi, senza neppure la consolazione di avere le mie mutandine a proteggermi.
Dopo altri infiniti minuti si è fermato.
Mi ha massaggiato velocemente alcuni punti. Sentivo le sue mani su di me che agivano con perizia, ma senza nessun sentimento, e poi mi ha detto di andare nell'angolino e mettermi faccia al muro.
Sinceramente quando sono corsa nell'angolo era assolutamente cosciente che non era finita lì, ma che era solo un modo per darmi il tempo di riprendermi.
Dopo un po' si è avvicinato. Mi ha preso per il braccio e mi ha portato alla portrona. Mi ha fatto inginocchiare e abbracciare lo schienale. Dal suo borsone è comparso un paddle di legno. Quel paddle lo conosco bene anche se l'ha usato raramente, e posso dire che brucia come il demonio!!
Ho dovuto contare 50 colpi.
Sono stati forti, e lenti. Mi ha dato la possibilità di respirare tra l'uno e l'altro.
Alla fine mi ha messo una mano sul culo, sentivo che la mia pelle emanava calore.
Mi ha detto di appoggiarmi sul letto, e io per fargli capire che ero ben disposta verso la sua punizione sono corsa ad appoggiare il busto sul materasso.
"Prendi il cuscino, e affondaci la faccia - mi ha detto - non intendo sentirti gridare ancora!"
"Non è che urli per divertimento, mi stai facendo male brutto stronzo!"Questo non gliel'ho detto, ma l'ho pensato, e sicuramente sarà apparso con una scritta al Neon sulla mia fronte!
Comunque ho eseguito.
Con la sua cinghia ha battuto e ribattuto sul mio povero sederino una miriade di volte.
Io urlavo nel cuscino, poi ad un certo punto, mi sono ritrovata in piedi.
L'ho guardato negl' occhi. Avevo gli occhi spalancati, e gli ho buttato le braccia al collo.
"Basta ti prego, mi dispiace tantoooooo!!" Devo avergli detto qualcosa del genere, e lui mi ha detto di rimettermi in ginocchio sulla poltrona.
Mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, per un secondo ho creduto che volesse usare di nuovo il paddle, e lui deve averlo capito, e mi ha subito rassicurato: " voglio che stia un po' lì in castigo, vai!".
Lui mi ha lasciato sola, e così ho dato uno sguardo alle mie natiche di nascosto, credevo di trovarle
violaverdiblu, invece erano solo intensissimamente rosse (per ora, domani sicuramente saranno policrome!).
Sono stata lì poco. E' tornato, con una pezza bagnata. Mi ha fatto stendere di nuovo sulle sue ginocchia e mi ha rinfrescato la pelle.
Abbiamo parlato un po' dopo, e siamo andati in cucina, dove c'era la colazione pronta e il mio quarto regalino ad aspettarmi.

Prima di aprirlo però mi ha detto che come castigo ulteriore dovrò scrivere per dopodomani la frase: "
Non devo usare il mio corpo per corromperti, perchè già ti appartiene " per 200 volte.
Questo perchè ieri su FB ho scritto che avrei provato a fare sesso selvaggio per distrarlo dalla punizione che mi spettava e per farlo stancare tanto da non fargli più riuscire ad alzare il braccio.
Credo che dopo aver scritto quella lunghiiiiiissima frase duecento volte sarò io che non riuscirò più ad alzare il braccio!!