"Perchè mi sfidi continuamente?"
L. era dietro le mie spalle. Mi accarezzava la testa, i capelli. Io ero seduta ad inzuppare una pila di tre biscotti saiwa nel latte e cacao, quando sentendo la sua voce un brivido mi passa per la schiena: " Ma chi cazzo ti sfida Lu????". Domando perplessa.
L. mi tira per il braccio e mi ritrovo in piedi davanti a lui mentre, "BLOBH", i biscotti affondano nel mio latte.
In realtà so a cosa si riferisce. Si è infastidito perchè su FB per scherzo ho chiesto di essere adottata.. e ovviamente -PER SCHERZO- molti amici hanno risposto alla mia richiesta affermativamente.
Mi ha abbracciata all'improvviso.
Quando mi abbraccia così, avviluppandomi tra le sue braccia, schiacciando la mia faccia nel suo petto, mi sento così piccola. Non è una cosa solo psicologica, lui è molto più grande di me, molto più alto.
Sparisco nelle sue braccia, mi fa sentire protetta da quell'abbraccio affettuoso, e al contempo
totalmente in sua balia.
Si è chinato su di me e mi ha sussurrato all'orecchio:"Ora risolviamo questa faccenda che vuoi farti adottare da altri."
Mi ha staccato dal suo abbraccio caldo e mi ha detto di mettermi faccia al muro.
Stare faccia al muro in verità mi piace un casino perchè posso sentire il mio cuore galopparmi fino in gola, e le tempie che pulsano sangue all'impazzata.
Mi sono messa faccia al muro, con le mani sulla testa, come al solito.
Ma lui ha detto:" Butta giù pantaloni e mutandine, e braccia dietro la schiena".
Quando sono andata a sbottonare i jeans le mani mi tremavano.
Quante centinaia di volte lo avrò fatto?
Eppure mi emoziono sempre.
Lui lo sa, conosce le vie preferenziali che mi portano all'eccitazione, e le imbocca sicuro.
Ho abbassato quel che basta per scoprire le natiche.
Poi attesa.
Sento che si sfila la cintura che ha addosso.
Il mio cuore batte qualche colpo di meno, e mi sento soffocare dall'eccitazione.
Il suo silenzio mi inebria come il suono del cuoio che scivola tra i passanti dei suoi pantaloni.
Si avvicina di nuovo a me, al mio orecchio , mi parla con voce bassa :" Vuoi farti adottare da altri?".
Ho un nodo in gola, sono inchiodata con lo sguarda al muro.
Mi ripete la domanda, e io gli dico "No. Era uno scherzo".
Fa scivolare le sue mani lungo i miei fianchi, abbassa ancora un po' i miei vestiti. Mi sta appiccicato, me lo sento addosso, sento il suo respiro.
Fa scivolare le sue mani sotto la mia maglia e mi stringe i seni. Forte. E sobbalzo.
"Di chi sono questi seni Fiore?" mi chiede.
Io non rispondo.
Le sue mani sono di nuovo sopra i miei fianchi " E questo culo di chi è Fiore?".
In fine, cerca il mio sesso, infila infinite volte le sue dita dentro di me :" E questa Fiore, di chi è?".
E' stato tutto così lento, che credo di essere stata faccia al muro per 20 anni, a farmi palpeggiare, a sentire la sua voce bassa.
E poi, tutto è cambiato, in modo precipitoso mi afferrà e mi porta in camera da letto. Mi sbatte a faccia in giù, e mi sistema le gambe giù dal letto.
Un serie di cinghiate mi colpisce il culo senza troppi complimenti. Inizio a sgambettare, le mie gambe non stanno ferme un secondo, L. mi colpisce come se volesse imprimere su di me il segno del suo passaggio.
Poi si ferma.
"Fiore di chi sei?"
Vorrei dire che sono sua, totalmente SUA, che ogni cosa che mi appartiene è sua, ovviamente, chiaramente, senza ogni dubbio SUA, non solo il mio corpo, ma soprattutto la mia mente, che è sempre piena di lui. Ma non dico nulla, qualcosa mi blocca... forse il fatto che è solo uno scherzo, forse il fatto che mi offende il fatto che non lo sappia benissimo... e così vinco un altro giro di cinghiate. Di strisce rosse e dolorose.
E poi, si riferma. Mi sfiora la pelle, sento le sue dita leggere su di me.
"Voglio sentirlo Fiore".
E fa scioccare un colpo più leggere degli altri.
E mi si sblocca tutto.
"SONO TUA!" gli dico.
Mi arriva un altro colpo, e mi chiede di ripeterglielo. Parecchie , parecchie volte.
Poi vedo precipitare la sua cintura sul letto, le sue dita sono di nuovo sulla mia pelle, fino ad afferrarmi per i capelli. Mi costringe a seguirlo tirandomi i capelli. Scendo dal letto, per ritrovarmi di fronte al suo sesso, inginocchiata.
Si riavvicina a me chinandosi al mio orecchio :" Non voglio un bocchino dei tuoi, voglio scoparci con la tua bocca. Hai capito?".
Io annuisco. Mi affonda nella bocca, entrando e uscendo a suo piacimento, bloccando la mia testa con la mano a cui ha attorcigliato i miei capelli, e ad ogni strattone la cute mi duole.
Non riesco neppure a stargli dietro, non riesco a respirare regolarmente, non riesco a fare nulla, nel trans in cui sono immersa, finchè non si stacca da me e io da lui.
Mi aiuta a rialzarmi, e mi bacia, mi bacia le labbra che sento irritate, che sento hanno il suo sapore, e mi bacia tutto il volto, mentre le sue mani sono di nuovo al mio sesso. Mi sembra di esplodere, mi pare di stare sul filo dell'orgasmo da troppo tempo. O lo raggiungo, o le perdo per sempre.
L. mi rimette a pancia in giù sul letto, le sue mani dentro di me riemergono bagnate, me le striscia addosso, so già cosa vuole fare.
Mi prende dietro senza complimenti, mi sento urlare, mi sento ansimare, mi sento godere, sento il mio culo rovente sulla sua pancia fresca,
mi sento maledettamente sua.
Ps: Ho dovuto buttare
il latte con i biscotti
per colpa tua L.!