15/08/09

Gli Inconvenienti della Spankee Praticante

Il titolo è riferito al fatto che sto per raccontarvi una piccola storiella su una surreale, ridicola -come possiamo chiamarla- papera, impasse, imprevisto, inconveniente o come mi hanno insegnato nel mio cattolico college, una gran figura di merda.

Io sono una tenera, povera, timida fanciulla, e nulla mi far star buona come la potenziale minaccia di poterle prendere davanti a terzi.
La cosa vale anche se i "terzi" stanno ascoltando al di là della parete, ragion per cui, in casa d'altri e in hotel cerco sempre di non creare una situazione "spankable".

Non è dello stesso avviso il mio caro consorte, nonchè spanker, che invece trova che gli altri dovrebbero essere felici di assistere o udire che le donne vengano ancora educate "alla vecchia maniera" da un uomo di proba moralità. (già l'aggettivo probo e il sostantivo moralità associati a L. è comico.. me ne rendo conto, ma la storia divertente non è questa!)

L'anno scorso partiamo per le vacanze e scegliamo una meta lontaaaana e sperduta, dove ovviamente il primo incontro che facciamo in hotel è con una coppia di anziani - ma anche arzilli - vecchietti italiani.
Le perle di lei sul costume da bagno, e i mocassini di lui ci informano che sono parecchio borghesi.

I primi giorni scorrono via veloci e allegri, ma la quinta sera, la situazione precipita all'improvviso!

Ho la mania di portare via il cibo, avvolgerlo in un fazzoletto "casomai avessi fame più tardi" e quel dì avevo portato delle marmellate della colazione in camera, infilandole nella valigia di L. in modo che gli inservienti non le buttassero.



Non so assolutamente come ma, una marmellata ai FRUTTI DI BOSCO era scoppiata nella sua valigia, macchiando quasi tutto: OH MY GOD!!!!


Mi sono ritrovata ad avere le guance dello stesso colore della marmellata, e pochi attimi dopo, sulle ginocchia di L. intento a imporporarmi anche le natiche.





Lui, me le suonava di santa ragione.
Io, non ho avuto il minimo decoro di abbassare la voce.
Ero troppo sorpresa. Devo dire anche divertita, mi lamentavo e ridevo insieme.
Avevo fatto di tutto per essere un angioletto... il destino delle spankee è sempre avverso, non c'è nulla da fare!!

Centinaia di sculaccioni dopo, pulizia delle camice e nanna , avrebbero dovuto seppellire l'episodio, e invece...

La mattina dopo prendiamo l'ascensore, ed ecco che i due italiani ci raggiungono, infilandosi prepotentemente tra le porte che stavano per chiudersi.

Parliamo amabilmente e scendiamo nella hall per andare a fare colazione.

Ma qualcosa non va, li vedo fremere, soprattutto la signora.

La vecchietta indignata, non riesce più a tenere a freno la lingua, e dice a voce bassa bassa:
"Li avete sentiti voi dei lamenti ieri notte???"
Noi : "Emm.. non diremmo...".
Lei insiste:" Oh, noi sì! Tutta la notte!!! Mi vergogno quasi a dirlo.."
La tipa si contorce le mani, poi continua: "Li vedete quei due.. quei due giapponesi???"
Un dito secco come un ramoscello morto, ma ornato con uno splendido smeraldo, ci indica una coppia di giovani uomini d'affari giapponesi.

"Voi non potete immaginare! All'improvviso, dopo esserci messi sotto le coperte sentiamo uno "SCIAFF" ! E un "AHII" a seguire! Belli forti li sentivamo. Così per tutta la notte!!"
Con accento bresciano, il re del mocassino assiste la moglie:" E sì!! Ma mica solo "Ahi" diceva quello lì! Diceva pure "Ahhh", se la godeva ad essere saccagnato di schiaffi! Facevano il sadomaso quelli lì!!! ...Volevamo chiamare il portiere, ma cosa vuole, sono storie incredibili!"

Il sorriso da lupo di L. balena un secondo quando capisce l'equivoco in cui sono caduti i nostri nonnetti, e poi torna serio con la sua solita faccia da culo da probo ragazzo di famiglia bene.

Io invece sono turbata!!
Non credo a quello che dice la vecchietta! Secondo me hanno capito che siamo stati noi, così ci sta raccontando tutto per coglierci in castagna!!

Io divento rossa come un peperone.

E quello stronzo di L. che fa??
Dice:" Amore sei diventata tutta rossa!"
Io lo guardo con gli occhi sgranati, che si trasformano in sguardo di odio, attimi lunghi ore trascorrono finchè lui non continua: "Signora, cambiamo argomento, questi non sono adatti alle sue giovani orecchie!"

MaLeDeTtO!!!!


La signora abbozza un sorriso, e ci separiamo per andare ad accaparrarci la nostra colazione.

Quando risaliamo in camera scoppiamo a ridere. Ci cappottiamo sul letto e ridiamo come pazzi. Risate a non finire, gli addominali tesi, le mandibole intorpidite.
Abbiamo riso finchè non sono sorte le prime lacrime.

"Che figura di merda!" dico, appena riesco a tirare un po' il fiato. E ricomincio a ridere.

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