Sculacciate- Anche nell'educazione dei bambini?
Sfortunatamente, prima o poi si tocca anche questo tasto quando si vive in un mondo in cui il tema delle sculacciate è predominante. Quando si parla di bambinette e scolarette (o bambinoni e studentelli) amanti dello spanking.
Allora quel che penso lo metto per iscritto chiaro e tondo da subito, e lo farò prendendo in prestito la penna di un giornalista che mi piace parecchio. La pedofilia, il vizietto greco, le escludo chiaramente a priori, parlo solo delle mie convinzioni pedagogiche.
Nel bdsm questo pericolo è scongiurato.
Per quanto l'argomento faccia storcere ancora il naso alla maggior parte degli italiani (assai meno nella vecchia Europa, e assai di più nella nuova ma più benpensante America) dom e sub, sono solo uomini adulti che decidono di vivere la loro vita sessuale in maniera più pepata. Magari perversa, ma sempre consapevoli del fatto che nei loro rispettivi ruoli i 18 anni li hanno passati da un bel po'.
Se si passa al role play, se si accetta la regressione da parte di uno dei due componenti della coppia invece, si crea sempre confusione, e dalla confusione dubbio, che genera paura.
Oggi me ne stavo tornando a casa dopo il caffè domenicale, e come ogni settimo giorno che Dio manda in terra mi fermo in edicola.
La signora, una tipica romagnola con la permanente perfetta anche nel giorno di festa e nonostante i 35 gradi a picco, mi allunga Libero senza neppure che glielo chieda. Abbiamo altro da fare, informarci su cosa è successo nel quartiere, se i suoi figlioli stanno bene, se i miei studi procedono, se l'anno prossimo andranno di moda ancora i leggins.
Arrivo a casa.
Seduta fuori sul terrazzo l'odore del petrolio mi avvolge. Salto la politica che non dovrebbe interessare nessuno che abbia meno di 55 anni, e passo alle pagine di attualità.
Tutti dovrebbero leggere Libero almeno una volta a settimana.
E' distensivo, allegro, arguto. Dovrebbero darlo gratis.
Per annoiarci con i pensieri altrui abbiamo decine di altre serie e autorevoli testate per tutto il resto della settimana.
Ed ecco a pagina diciotto, un'intera pagina dedicata a : Sberle al pupo.
L'argomento scottante riuscirà a destare il lettore dal torpore provocato dall'abbuffata di sole a cui si starà sottoponendo?
La domanda è sempre la stessa: Una sberla, una punizione, aiuta ad educare i nostri pargoli?
Due giornalisti dalla pellaccia dura ci dicono la loro. Ci spiegano Perché Sì e Perché No.
Ecco i due articoli:
Schiaffi o calci: solo così i miei bimbi mi obbediscano, di Nicholas Farrell
Castighi e punizioni funzionano più di mille sculacciate, di Renato Farina
Mr Farrell è favorevole a usar le mani su i suoi 4 figli. Con moderazione, ma senza lesinare. Dice che è un metodo che li azzittisce, e li fa filare come soldatini.
E chi non usa lo stesso metodo è peggio di un comunista (del resto per l’autore dell'inserto domenicale Fumo di Londra non m’avrebbero stupito affermazioni come: Bisognerebbe dargliele di santa ragione col cane! ndF).
Vorrei rispondere a costui, che mai mi leggerà. Forse signore, con tutto il rispetto, invece di fare 4 figli, si sarebbe dovuto accontentare di elargire il suo seme una volta sola, così avrebbe avuto tutto sotto controllo.
Del resto... lei ama la guerra, le rassicuranti macchine inglesi solide e maschie, e tante altre cose che sicuramente rubano tempo al ruolo paterno. A volte, chi si accontenta gode molto di più.
L’agente segreto Farina, incarna alla perfezione il mio pensiero.
Soprattutto, sottolineo in grassetto una frase del suo articolo che mi ha fatto sciogliere, e che ufficialmente è diventata il baluardo, il simbolo assoluto di amore genitoriale intelligente:
"[...] Si punta a determinare nel ragazzino una reazione Pavloviana. Ricordate? Colleghi il dolore ad un atto commesso, così stai attendo a non farlo più. [...] Invece occorre avere il coraggio di chiedere obbedienza, chiedendo ai ragazzi di accettare il rischio di fidarsi, spiegando, mostrando, chiedendo anche ai bambini di provare a capire, di usare la ragione. E' necessaria la punizione: il modo con cui il padre e la madre amministrano la giustizia ed educano al bene e al male, al premio e al castigo. Ma le percosse non servono a nulla (solo un caso e lo spiego tra poco). Le busse umiliano chi le dà.
[...]
C'è un eccezione. Vale a dire quando il bambino è proprio un bambino. Ed è quando cerca di infilare le mani nei " buchi della corrente" o prova ad attraversare la strada senza guardare, insomma quando c'è in pericolo la vita sua e degli altri. In quel caso vanno bene anche i riflessi pavloviani.
Da grande capirà che quella botta non era dovuta a un capriccio, ma era dentro un'idea della vita. Ma per strada mai in nessun caso, davanti ad altri adulti o piccoli, no, proprio no. Lo spettacolo della pena amministrata in piazza lasciamola alla fustigazione dei Paesi musulmani. La sharia non abita qui, per favore."
(per leggere l'articolo: LINK )
Quindi, care mammine che lasciate sbraitare i vostri pargoli per le spiagge, cari papà dalla mano svelta e il cervello appannato dai culi delle veline e dalla crisi del mercato, un po' di impegno... lo so che ci avete messo 25 secondi a concepire il vostro virgulto, ma 3 secondi per educarli, mi sembrano davvero un po' pochini.


Io invece sono favorevole alle sculacciate sui bambini come metodo educativo. Considero infondata ogni argomentazione sostenuta da chiunque sia contrario. Ho appurato che quasi sempre chi è contrario lo è sulla base di convinzioni derivanti da problemi di ordine morale che sono insiti in lui. Questo anche per i cosiddetti esperti dell'educazione, come per esempio Alice Miller. Ho altresì appurato che gli spankofili, cioè coloro i quali concepiscono le sculacciate come spanking tra adulti consenzienti condannandole come pratica educativa sui bambini, sono quasi tutti contrari perché in realtà, in fondo, hanno una visione morbosa della sessualità riferita al sedere. Quindi sono contrari perché in fondo si sentirebbero pedofili nell'ipotesi di sculacciare un bambino e solo per questo sostengono le medesimi teorie educative degli esperti. Io sono una spankee, ma proprio perché lo sono con consapevolezza e obbiettività so distinguere la realtà dalla fantasia e perciò concepire sia lo spanking sia le sculacciate.
RispondiElimina